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AdM

 

Born in Milan, De Michele moved to Rome after completing his schooling and graduated in architecture there, focussing his studies on the relation between architecture and film. His career subsequently spanned both these two fields.

He has written and directed the documentary films Imago - L'immaginario di Federico Fellini and The journey of the Kalibani.

 

 

 

Architetto, regista, disegnatore, milanese di nascita e romano di adozione. Si occupa di cinema fin da giovanissimo, ma seguendo una irrefrenabile passione nei riguardi della cinematografia di Fellini, ha studiato e approfondito la sua opera e la specificità del suo linguaggio, intrattenendo anche un rapporto epistolare con il maestro-mito. 
Di formazione classica, si laurea in Architettura a Roma, indirizzando le sue ricerche nello studio del rapporto tra architettura e cinema. 
Nei primi anni alterna esperienze di progettazione in campo architettonico e di assistente scenografo. 
Ha collaborato nelle scenografie de "La Settima Stanza" di Marta Meszaros, produzione Morgan Film e partecipa per alcuni anni alla supervisione delle sceneggiature per la stessa casa cinematografica.
Scrive e propone diversi soggetti cinematografici, tra i quali il soggetto e la sceneggiatura per un nuovo film sulla vita di San Francesco d'Assisi dal titolo "Il confine dell'ombra", che ha ricevuto nel 1999 il Premio Qualità del Ministero dei Beni Culturali. 
Ha collaborato alla stesura del libro di Padre Angelo Arpa "Fellini, Persona e Personaggio" e come consulenza per alcuni progetti cinematografici della Fondazione Interregionale Europa e Comunità Mondiale.
Nel 2003 ha realizzato il film-documentario Imago-L'immaginario di Federico Fellini, film che da subito è stato accolto con grande successo e unanimità di consensi, a partire dalla prima proiezione al Festival di Locarno. Successivamente è stato proiettato in occasione di altri importanti eventi culturali e cinematografici:
- Festival Internazionale del Cinema di Salerno, 57a edizione, trofeo di categoria al film "Imago-l'immaginario di Federico Fellini;
- proiezione presso la sede dell'Associazione Italiana di Psicologia Analitica, che ha riconosciuto ufficialmente il lavoro come:
"un peculiare, prezioso contributo non solo al cinema ma anche alla psicologia del profondo";
- proiezione presso la sede CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica) che ha apprezzato il documentario "per la capacità di illustrare in modo lucido e profondo non solo gli aspetti estetici dell'opera felliniana, ma anche per il merito di illuminare con luce critica e da diverse angolature la rilevanza del lascito di Fellini per le discipline analitiche, in primis quella junghiana";
- proiezione al Teatro degli Atti di Rimini in occasione dell'89° anniversario della nascita di Federico Fellini organizzato dalla Fondazione Federico Fellini;
- proiezione in occasione del Bif&fest (Bari International Film Festival 2013).
Nel 2010 ha diretto "Il viaggio di KALIBANI", documentario sul gruppo teatrale "KALIBANI", formato da attori con handicap fisici o mentali, fondato da Klaus Erforth, regista per cinquant’anni nei più importanti teatri della Germania, prima dell’Est, poi unita, collaboratore di Heins, Besson e Wekverth, accompagnando il gruppo ad una straordinaria tournée in Polonia, a Lublino dove hanno allestito "Hommage a Tadeusz Kantor - La classe morta", un'opera teatrale di Tadeusz Kantor.
Nel suo film - documentario "Il viaggio di Kalibani", prodotto da Antonio Iraci e Luciano Chianese, i disabili sono brutti se serve, a volte conturbanti, belli e nobili; infelici nella loro condizione se questa fosse prigionia, felici di trascenderla e galleggiare nella libertà, se fosse possibile. E con l’arte è possibile più spesso. “Mi piacciono queste persone specialmente in scena perché lì possono diventare ciò che nella vita di tutti i giorni è loro precluso”.
Dal 2011 continua la sua professione di architetto e disegnatore. 
Nel 2014 partecipa a numerose mostre collettive, nel 2015 è tra gli artisti premiati alla Biennale d'arte contemporanea di Genova.

 

 

 

 

 

demichele@

alessandro-de-michele.it

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